mercoledì 30 settembre 2015

Periodo ipotetico (formazione)

Il periodo ipotetico è un periodo attraverso il quale si esprime un’ipotesi da cui può derivare una conseguenza. È formato dall’unione di una proposizione reggente, o ➔apodosi, con una subordinata condizionale, o ➔protasi. La reggente esprime la conseguenza che deriva o deriverebbe dal realizzarsi della condizione indicata nella subordinata.
A seconda del grado di probabilità dell’ipotesi indicata nella protasi, il periodo ipotetico può essere di tre tipi.

1. Periodo ipotetico della realtà, quando l’ipotesi è reale o molto probabile. Nella protasi il verbo è all’indicativo, nell’apodosi il verbo è all’indicativo o all’imperativo
- Se arriviamo in tempo, andremo a giocare a tennis insieme.
- Se c’è forte vento, copriti la bocca con la sciarpa.
- Se volete incontrarmi, / cercatemi dove non mi trovo (G. Caproni, Indicazione).
 
2. Periodo ipotetico della possibilità, quando l’ipotesi è possibile, ma non sicura. Nella protasi il verbo è al congiuntivo imperfetto, nell’apodosi il verbo è al condizionale presente o all’imperativo
- Se me lo domandassi tu, verrei a lavorare anche la domenica.
- Se Paolo ti chiedesse qualcosa, digli che non ne sai nulla.
 
3. Periodo ipotetico dell’irrealtà, quando l’ipotesi è impossibile e irrealizzabile:
a) se l’ipotesi è riferita al presente, nella protasi il verbo è al congiuntivo trapassato, nell’apodosi il verbo è al condizionale presente o all’imperativo
- Se non avessi preso la laurea, adesso ti licenzierebbero.
b) se l’ipotesi è riferita al passato, nella protasi il verbo è al congiuntivo trapassato, nell’apodosi il verbo è al condizionale passato
- Se fossi stato nei tuoi panni, mi sarei licenziato.

TRECCANI, La grammatica italiana (2012)

Nessun commento: